Aoud Cuir D'Arabie

L’animalositá per eccellenza: cuoio, sella e cavallo attaccato, anzi, l’intera stalla. Caspita, non va assolutamente provato con un naso nuovo a profumi estremi, è proprio realistico, grosso modo me lo aspettavo ma viene fuori sempre un oh my god!, quando si prova una simile intensità animale, l’ho preso su first in Fragrance perché già in Italia si fatica a trovare, il samplino nemmeno a parlarne. Al primo sniffo viene fuori la bimba che è in me, sorrido annusandomi il polso anzi ridacchio da sola, scuotendo la testa, come quando sei piccola e vedi una cosa troppo pazza per crederci, troppo fuori dagli schemi, fra lo stupito e l’incredulo, mi viene proprio la risatina acuta, infantile, come prima reazione. E non lo trovo disgustoso, oddio, intendiamoci lo trovo importabile, nel senso che è provocatorio e interessante e forse su qualche pelle maschile si attenua un po’, ma è talmente stallatico fra l’altro, non me lo aspettavo ma è anche molto dolce, quasi ci fosse del miele aggiunto, comunque a parte la provocazione, ed il divertissment intellettuale non capisco sinceramente perché una donna possa volerlo indossare, cioè: sa effettivamente di letame, adesso mi sento come la bambina che dice il re è nudo, possiamo dissertarne filosoficamente e la cosa mi diverte alquanto, ma oltre a provocare il naso della gente che ci circonda, il re resta nudo, e tu sai di letame di cavallo, almeno nelle prime fasi del profumo, poi migliora ma vabbè.
Dalla descrizione abbiamo tabacco che si sente sempre più verso il dd e cerca di tener testa allo stallatico e le note di legno bruciato. Comunque la parte animalica viene spontanea associarla al cavallo, non so che composto sia, mi piacerebbe saperlo, fa parte forse dell’oud stesso?, ma è molto diverso sia dal civet che dal castoreum. Pian piano perde un poco di stalla e diventa un cuoio animalico, pelle conciata di una volta, quella che aveva il marchio vera pelle, e si fanno di quando in quando anche strada le note fumose/affumicate.
Come dicevo, nel dd non è così impensabile da portare, ma l’inizio sconcerta e comunque sul polso del marito sta indubbiamente meglio che sul mio. Una donna che indossa questo profumo l’ammirerei per l’audacia ed il totale menefreghismo del prossimo, ma mi chiederei quanto è provocazione e ostentazione e quanto le piace davvero. Comunque cliché per cliché io qui ci vedrei bene qualche conoscente pegaese, dove abbiamo la casa in montagna, o comunque un biker con l’harley fiammante, a volte i cliché vanno omaggiati.
Curiosissimo che un profumo del genere sia in mezzo ai piacionissimi Montale.

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