Askew

Parte agrumato e leggermente verde, poco dopo sento la nota di pelle ed un fumè leggero. I’m a sucker for smoky scents, ed anche qui, appena ho sentito le nuances fumosette, ho inarcato istintivamente un sopracciglio. L’apprezzamento di un profumo per me è un dialogo fra pancia e intelletto, a volte vince uno dei due, a volte è un compromesso… in rarissime occasioni sono d’accordo entrambe. Qui la pancia ha inizialmente detto al cervello ok, il solito verde aromatico, continua tu che io dormo, ma al primo sentore fumoso, no aspetta, aspetta, questo da dove sbuca fuori? Ohh beeello! Lo vogliamo? Lo vogliamo? Figo! Ecco come dicevo non ha una grossa loquela nè capacità verbali o ampiezza di vocabolario di rilievo. Torno al cercare di far capire di cosa sa, chiedo venia per la digressione. Zenzero, non solo agrumato, che fornisce quell’idea di sole caldo, non solo luce, poi arriva un cuoio elegante e pulito, la classica nota “giacca di pelle “ ed il leggero fumè del catrame di betulla. C’è del vetiver ma assicuro che non è amaro nè maschile, leggermente ingentilito dalla mimosa, che non sento distintamente, e cardamomo. Primavera o Autunno, nonostante la sfumatura di pelle non è invernale , non dolce solo leggermente tondo. Molto bello.

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