Atelier Materi

Poivre Pomelo

2019 Marie Hugentobler. Il naso che mi giunge nuovo pare legato a questo nuovo marchio. Poco tempo fa si parlava del pepe di timut, e questa fragranza lo esalta molto, nelle sue sfaccettature fra il Sichuan e l’agrumato pompelmoso, qui molto evidenziato, le note mettono pompelmo ma io lo sento più ammansito, un pomelo, meno aspro ed amaro. C’è anche pepe rosa per ulteriori sfaccettature pepate aromatiche. È leggermente dolce, non zuccherino però, sento bene la peonia, ma le sfumature verdi del l’angelica solo a tratti. L’osmanto nitido per brevi istanti, non distinguo bene nè legno, nè vetiver, nè mate. È carino, uno speziato esperidato floreale aromatico non legnoso, unisex, asprezza contenuta.

Peau d’Ambrette

Marie Hugentobler. Lo zenzero si percepisce bene, assieme ad un po’ di scorza di mandarino; ha una luminosità calda, da pomeriggio inoltrato. Sento principalmente sandalo e amyris, qualche sfumatura di angelica. L’ambretta non risalta più del sandalo, è caldo e secco, sabbioso, legnoso, ambrato, leggermente sfumato di verde, con la particolare luminosità dello zenzero. Molto carino, unisex, da mezza stagione o autunnale, lo classificherei come ambrato-legnoso, dato che su di me è prevalentemente un profumo al sandalo.

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