Autentica Di Felsina

Autentica di Felsina Bianca

Una bella storia di recupero e ricostruzione storica, nata ad opera di Piero Bortolotti nel 1827, tramandata poi a Livio Grandi ed ai suoi eredi, con la collaborazione del Sacro Cuore di Bologna, sono state fatte ricerche e Martino Cerizza ha ricostruito quel che doveva esser la fragranza, molto apprezzata dalle case regnanti del tempo.
Come note abbiamo: gelsomino, muschio, rosa, limone, mandarino, cannella, bergamotto, ylang, chiodi di garofano, ciclamino, benzoino, neroli, lavanda, Iris, muschi bianchi. EDC.
Ha sicuramente un odore antico-old fashion, ma non anziano, è meno dolce delle acque classiche, in prima battuta la lavanda si sente molto bene, mentre ciclamino, gelsomino e neroli restano dietro.
Non è molto agrumata, non si sente esplicitamente cannella o spezie, credo diano solo più profondità.
I fiori vengon fuori pian piano, ammorbidendo sempre più la fragranza e spostandola dai toni iniziali più maschili, legati alla lavanda, il gelsomino prende più piede, inizialmente tenuto a bada dal neroli, ma scalpita e si scalda con il tempo. Sento più benzoino che muschio. Al dd su di me diventa un profumo al gelsomino, molto più intenso di una normale EDC, ma una leggera parte citrica-aromatica resta a rinfrescare, ed inevitabilmente diventi un pò indolico, ma non tutte le pelli reagiscono analogamente (la mia lo fa sempre con il gelsomino), sfaccettatura che comunque mi piace nel floreale, lo rende più veritiero.

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