Blackbird O. O.

2013. Ellen Covey. Interessante ma anche piacevole, si percepisce una strana luminosità velata, ma capisci che è la mora a fare le veci delle note agrumate, più esattamente mora himalayana, quindi la luce è più calda e soffusa, è un profumo complesso, c’è del legno chiaro ed una consistente parte verde, abetosa, da bosco nelle vicinanze, ma non così intensa come se si fosse esattamente dentro al bosco, un verde erbaceo, fienoso di erba secca, c’è anche un che di resinoso ma non balsamico. Mi riporta all’estate in montagna, ci sono mattine con il sole coperto ed una luce obliqua, l’aria frizzante, l’odore del bosco che circonda la valle. Su di me, la mora fa una presa notevole, aspretta, non zuccherina. Ottima intensità, la parte resinosa lo rende complesso, luoghi di solitudine e meditazione nel bosco. La parte resinosa diventa fusa con quella legnosa, non sento note ambrate. Persistenza davvero notevole.

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