Carrement Belle

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Speziato, cannella, chiodi di garofano e pepe, dal tono leggermente arrotondato, senza asperità o toni amari, non tende al dolce. Non sento la liquirizia né anice, ma un tono legnoso di base, che invece in piramide non c’è. Un vapore ambrato leggero pervade il tutto, restando comunque abbastanza luminoso, anche il tè credo, abbia la stessa funzione leggermente rinfrescante, di per se non si identifica. C’è un leggero balsamico dell’incenso e labdano, che si fa strada dopo il dd, diventando un balsamico speziato, l’iris lo sento appena. Uno dei migliori del marchio secondo me, di media è leggermente più maschile come appeal, ma non necessariamente. Uno speziato caldo balsamico che consiglio di sentire, visto il prezzo, a chi ama il genere. Il pepe diventa più presente rispetto alle altre spezie in stadio avanzato, adatto anche a chi non ama molto l’incenso, si sente più il sentore balsamico che non la resinosità. Buona intensità e sillage medio.

Alfred Kafé

Lo scarso amore che ho per la lavanda mi influenza un po’ su questa fragranza, è un maschile con note di Tabacco, tonka, legno e caffè, un mélange di queste note si avverte bene, man mano che si placa la lavanda di apertura, che d’altronde non è nemmeno nella versione più selvatica (credo sia il lavandino quello con cui fatico maggiormente), questa infatti sfuma pian piano nella classica nota di pulito, facendo risaltare maggiormente le note predette. Luminoso, oakmoss, bergamotto e coumarina che sto imparando ancora ad identificare, dopo il dd con l’arrivo della menta la trovo più completa, fiori d’arancio, gelsomino e tagetes non pervenuti, poco sandalo, no vaniglia. A dd avanzato recedono tabacco e tonka, sento un po’ di caffè, resta evidente la coumarina. Verde aromatico non proprio naturalissimo. Resta il dubbio se la mia anosmia ne blocchi una parte oppure no, perché la persistenza è molto scarsa, circa 1h, e quando percepisco un po’ di sconnessioni è in genere perché mi manca qualche tassello, che mi risulta bloccato, ma non è facile determinarlo.

Enkor

Marino, con lavanda delicata, note marine che non sanno troppo di sintetico, luminoso, si sente il limone ma non il pompelmo, ulteriori note acquose di loto e melone, qualche sfumatura verde. Salvia e ginepro lo spingono un poco al maschile ma non sono in primo piano diciamo maschile al 70%, fico-albero rinforza il sentore estivo e marino. Non è un mare salato, è placido e calmo, sembra di avvertire del calore solare, quindi ci sarà qualche composto ambrato, lumino, leggermente floreale, piacevole. Proiezione a corto raggio ma presente.

Ïōdé

Marchio, poco costoso e con una qualità-prezzo notevole, nel senso che per quel che costano le fragranze sono davvero valide, fatevi un giro sul sito, hanno anche il pack dei sample, che ho preso tempo fa.
Iodè è un marino, sicuramente lo prenderò, magari l’anno prossimo, molto marino ma senza salsedine, un mare davvero poco salato, solo onde che si infrangono. Fresco, è un mare di inizio primavera, ancora un po’ burrascoso. Non sento in realtà molto altro, no legno, Fragrantica dice legnoso acquatico, ma no, legno no, no ambra, l’oakmoss è la parte ozonata ma non ha sfumature maschili. Le parti fiorite/aromatiche sono dietro la parte acquosa-marina, ne aumentano complessità e realismo ma non si percepiscono chiaramente, si sente praticamente solo acqua che si infrange e, dal momento che il sale non si sente, mi chiedo cosa dia il sentore marino perché non viene in mente una cascata ma proprio il mare, forse è solo molto attenuato da percepirlo più come immagine che distintamente. Un passe-partout estivo che prima o poi prendo perché lo trovo meno stancante di molti marini. Non è saponoso nè bagnoschiumoso, spesso tendono ad esserlo, e lo trovo anche piuttosto realistico, soprattutto in relazione al prezzo.

Ippi Patchouli

Sinceramente io per originalità consiglierei il patch dolce dell’EDP Claire, almeno da sentire per gli amanti del patch, è un gioco molto divertente secondo me, ma questo, mah, è un patch ambrato, latteo leggermente tuberosato (ma per gli amanti della tube qui c’è comunque tanto tanto patch), tira fuori un po’ di legno verso fine vita, ma non mi pare che la versione EDP resti molto impressa.

Versione EDP

Esiste in due versioni "EDP" ed “EDP Claire”, le due versioni sono totalmente differenti fra loro, hanno proprio note differenti. L’EDP, non è dolce e fruttata come la Claire, resta più seria, un Patch più classico, anche un po’ ruvido, ambra e labdano dietro. Solo annusando con un po’ più di concentrazione trovo la cremosità della tube+gelsomino, secondo le note ci dovrebbe esser del cocco che non sento affatto, solo questa sorta di tube lattea, ma non vanigliata. Non sento fiori d’arancio, non sento la parte fruttata di albicocca e pesca che avrebbe dovuto esserci secondo le note, e nemmeno la rosa, se c’è è talmente dark che non si vede nè si sente.

Versione EDP Claire:

Un patch curioso questo, dolce, quasi si stenta a dire che sia patchouli, sulle prime. Le note oltre al patch sono ambra, albicocca, bacche selvatiche, tiarè, foglie di mandarino, muschio, praline, tonka. Debbo dire che secondo me, il cocco si percepisce anche in questa versione, sicuramente il tiarè, un profumo allegro, un patch scanzonato, è completamente sdrammatizzato. Si sente un po’ anche la frutta ed una parte fiorita, intensità media. Non arriva ad essere un gourmand, non è così dolce, ma tendenzialmente è comunque una fragranza dolce. Se fossi una patch fan vorrei comunque metterci il naso sopra, tenendo presente che comunque qui risulta poco riconoscibile, piacevole, non avrei problemi ad indossarlo, anzi volentieri per la primavera/estate. Non è minimamente legnoso, ma resta fiorito/fruttato, mi sembra di percepire un poco di labdanum sul fondo.

Kilim

Fragranza indicata per gli amanti dei fruitchouli e tabacco, un patch inizialmente ambrato e fruttato, si sente principalmente arancia ed un mix mela-albicocca, molto luminoso ed ulteriormente scaldato dal benzoino, vaniglia, c’è del vetiver a bilanciare e rinfrescare, i toni leggermente dolci del tutto recedono dopo il dd e la fragranza assume una morbida rotondità. Sul fondo c’è un poco di tabacco molto ben armonizzato al tutto, ma il patch resta comunque il perno della fragranza. La trovo davvero ben equilibrata questa fragranza, non sento quasi note speziate e nessun floreale, giusto un po’ di muschio a completare il quadro. Le note fruttate all dd come sempre si attenuano, ma rimane un’aria di freschezza e la fragranza diventa un patch- tabacco ambrato, morbido, invernale. Il patchouli una sfumatura resinosa e leggermente mentolata, non è affatto vintage. Quel profumo che a priori, se non lo cerchi, non riesci a capire se dispendioso o meno. Una fragranza ben fatta, unisex ed elegante.

Label Rose

Ho sentito delle note acquatiche immediate anche se non evinco nulla di acquoso dalle note. Luminosa ma non agrumata, non sento granché dalle note fruttate, aggiungono più che altro una componente dolce e fresca, quel tanto da stemperare il fiorito. Le note acquatiche hanno finito la loro fuggevole apparizione e si sono ritirate, il bouquet floreale è variopinto, in accordo alle note dovrebbe essere: rosa, gelsomino, peonia, viola, poi alla base: sandalo, muschio e note legnose. Cercando la rosa, si riesce a trovarla, ma in realtà é una fragranza floreale mista, non un profumo alla rosa, a tratti, tolto il gelsomino, che non son sicura di sentire, ho percepito sia peonia che violetta, ma è un alternarsi repentino, cosa poi positiva, trovo meno apprezzabile quando ci si trova di fronte ad un odore unico e apparentemente omogeneo.
Questa fragranza appartiene ai momenti in cui si ha voglia di tornar ragazzine, è semiseria, a tratti solo rosa, poi il carosello ricomincia, resta però difficile da inquadrare perché peonia e rosa sono due fiori distanti fra loro, due prime donne che avrei ritenuto immiscibili, ed è questo che forse lo rende un profumo post adolescenziale, in cui comunque la personalità non è ancora fissa e a volte ti chiedi se sarai, rosa, o peonia, o una introversa violetta, o forse un civettuolo gelsomino, non è ancora dato saperlo, o meglio a tratti si è tutte queste personalità insieme. Non sento legni, forse poco muschio bianco leggero sul fondo. È simpatico, piacevole, non troppo dolce, la peonia non è invasiva, molto buona intensità.
I Carrement Belle hanno due formati uno di 50ml a 30€ e il 100ml a 45-50€, quindi prezzi piuttosto abbordabili, ma con un rapporto qualità/prezzo che mi pare favorevole.

Musc e Musc Originel (1988)

Qui faccio prestissimo solo una nota: non sento una cippa, anosmia su entrambe le versioni, nota, sto giro anche il dude-marito non sente nulla, anosmia famigliare.

So

La prima nota che percepisco è Ambra con del muschio leggerissimamente sporco dietro, pach subito a seguire, ricorda un po’ gli ambrati/fioriti degli anni 80. I fiori ci sono ma sono anche abbastanza indistinguibili. Non sento la rosa , assolutamente non l’ylang, forse un filo di gelsomino caldo e morbido. La vaniglia ammorbidisce ma non risalta, forse è un po’ più evidente il coriandolo, comunque non è legnoso, le sfumature ambrate sono proprio leggere e non è un profumo da pelliccia invernale, pur rimanendo un ambrato con echi vintage. Su di me fa cinque ore.

Vaniglia

Dolce con note di caramello, inizialmente sa di mou, con la tonka a sottolineare i contorni e contribuisce a quel sentore budinoso alla vaniglia leggermente mandorlato e caramellato. Non sento tabacco nè eliotropina rilevanti, unisex. Dopo il dd interviene un vago smokey di caramello brunito non proprio affumicato, comunque. Ha un sentore fisso, evolve poco, quindi deve piacere, per me è un po’ faticosa, una vaniglia gourmand. Sillage medio.

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