Devastatingly Chic

2015 Carlos Benaim. Mi piacerebbe capire perché quando sento un vintage con garofano spiccato, sento che mi respinge e mi si arriccia il naso. Nella profumeria moderna mi sembra invece una nota completamente diversa, interamente un altro fiore, quasi non lo riconosco e lo trovo piacevole, come in questo caso. Non mi sembra di avere trovato una così grande differenza di resa fra le note vintage e quelle attuali, quanto proprio il garofano. Pepe rosa che si percepisce sul retro, poca luminosità, è proprio più un faretto di luce della scorza di mandarino, direttamente sul garofano. Il garofano è tinto di rosso profondo, scaldato dalla rosa, che non si vede, nel senso che, soprattutto inizialmente non si sente affatto, mentre nell’evoluzione si riesce a cogliere, ma è come se nei contorni, nel colore delle foglie, fosse tutto più intenso e vibrante, proprio come se la rosa avesse trasferito la sua forza vitale al semplice garofano, rendendolo pulsante. Legno, con una leggera spruzzata di patch a scurire lo sfondo, per far risaltare meglio i colori. Trovo centrato il mome, è elegante, sofisticato, leggermente dolce, sono convinta ci sia una qualche sfumatura fruttata o ancor meglio di fiori fruttati, tipo fiori di prugnolo, qualcosa del genere e che la piramide non evidenzia. Non è affatto pungente, e trasversale estate/inverno. Sillage discreto.

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