Douleur!

2019 metto subito le mani avanti e dico che dal momento che questo profumo ha un’evoluzione davvero esagerata parto descrivendo un profumo, e alla fine ne descrivo un altro, sono praticamente due profumi differenti.
Rosa e zucchero filato, quella iniziale è una rosa mansueta e non pungente, non è buio e cupo, ma fresco e acquoso (melone), assieme alla sfumatura di menta che si lega alle note metalliche sul retro. Una rosa soft, suadente e seduttiva, una rosa incurante, un po’ chi mi ama mi segua, un’apparenza dolce e morbida che nasconde una parte inflessibile, e che quello che pare malleabile, in realtà non lo è. È un profumo leggibile su molti piani, sembra una semplice rosa zuccherina. La sfumatura amarognola leggera della menta, si evidenzia di più quando si modula il tratto dolce, su di me infatti il dolce recede molto, si sente meglio il benzoino e finalmente la nota di alghe calibrata perfettamente. Sono quasi certa avrei detto ambragrigia, un effetto che si confonde fra dolce/benzoino/salinità delle alghe, ma nulla di iodato intenso o salmastro, quindi mi pare proprio di sentire ambragrigia pur non essendoci fra le note. Alcuni siti aggiungono lavanda e rosmarino che non trovo, insieme allo zucchero filato, un sentore fruttato c’è oltre al melone, quasi di frutti rossi. Poi in stadio avanzato muta completamente, la rosa diventa selvatica e pungente e qui confesso che fatico molto anche solo ad annusarlo e non riuscirei ad indossarlo, e la mia descrizione della seconda parte è stringata perché non sento niente altro, è quasi una pugnalata, scompare il dolce, scompare praticamente tutto il resto, resta questa rosa assoluta e assassina. Scia ottima, durata sulle 3/4h

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