Encens Flamboyant

2007. Isabelle Doyen & Camille Goutal. EDP
Non direi che sia un vero e proprio incenso ecclesiastico, è al confine, ma la suggestione c’è sempre: una piccola e raccolta chiesa in mezzo al bosco, ed un incendio appena divampato….
Pepe nero e rosa in apertura assieme a cardamomo e noce moscata, subito dietro arriva la parte boschiva, abeti, la salvia si confonde fra verde e spezie, poi arriva il lentisco che si tira dietro l’incenso, ed appena arrivano, in un woosh istantaneo le spezie si spostano, si ricombinano, tramutandosi in aromi del l’incenso e sue sfaccettature, non più spezie. Non ci sono note legnose, sono le spezie a comportarsi come se lo fossero e amplificano quel tratto smokey notoriamente legato a questo profumo.
Le fiamme incalzano accanto alla chiesa, nel bosco, non è cinereo ed arso come sentore, più bruciato e leggermente fumoso, non è caldo perché è un bosco molto a nord, anzi, c’è freddo. Buona persistenza, sillage medio-basso. È austero, non è ammorbidito, anzi, è affilato dalle note speziate, è molto secco dopo il dd, ove al chiesa è ormai diroccata e bruciata.
L’evoluzione della fragranza è l’evoluzione stessa dell’incendio: prima fuoco, poi legno bruciato, aghi di pino bruciati e fumo residuo. Il gelo riprende possesso del tutto e la neve riprende a cadere sulle braci che pian piano si spengono.

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