Hindu Kush

2018 il patch lo sento subito, assieme al legno, molto legno, la cannabis sopravanza il patch, ci sono quindi le spezie, prevalentemente pepe, labdano molto evidente, muschio bianco sul fondo, un po’ di calore ambrato, ma non credo di percepire vaniglia, solo un arrotondamento generale. L’incenso soffia sotto il tutto metallizzando il pepe, sensazione di freddo e legno, terra secca, senza dubbio evocativo questo profumo. Ambra sí al mio naso, ambragrigia no. Come note principali sento prima i legni, quindi labdano e spezie, poi canna i e patch. Ben fatto, ovviamente maschile per via delle note secche e poco avvolgenti. Nè cumino, nè zafferano, non c’è oud, sono legni dry, guaiaco, non proprio cedro. Come spezie: pepe e al max chiodi di garofano, non fumoso, il pepe da quell’idea di arso e arido, secco, terroso dai legni e patch.

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