Honey Aoud

2015. Intanto meglio premettere che il nome trae un po’ in inganno, siamo nei dintorni dell’Aoud Vanille di Mancera, ossia 90% della piramide è Aoud, il resto, le altre note. Dato che molti Aoud montaliani, hanno sentori di oud minimi, non ci si aspetta questa intensità di laotian oud, in questa fragranza dove l’honey è invece complesso da trovare. Un oud legnoso, secco e ruvido, non gasolinico ma quasi, cuoio scuro che spinge ulteriormente sulla ruvidezza e sui toni dark della fragranza. Non è dolce, e questa è una delle prime cose da dire è che può ulteriormente spiazzare in una fragranza che si chiama honey, oltretutto non sa di miele. C’è un ammorbidimento vanigliato caldo del tutto. Man mano che la fragranza si scalda, diventa meno da Harley e più tonda, più smussata e meno secca, ma non arriva nè a diventare dolce nè a far risaltare il miele, la vaniglia ha un ruolo più rilevante. Note floreali non pervenute, cannella leggera, che diventa una sfumatura dell’oud, al buio delle note, l’avrei percepita come tale. Caldo, leggermente ambrato, non riesco a separare il patch dall’oud, altra nota che non avrei colto, lo sento integrato fin dai primi spruzzi, ma cercandolo, noto che si sente proprio bene e fa parte di quella ruvidezza iniziale di cui accennavo prima. Un profumo per chi ama l’oud scuro, a me piace, ma c’è molto patch

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