Hystera

Luca Maffei. Salvia che viene fuori per prima, il patch qualche secondo dopo. Si sente molto bene il labdano cashmerato ad imbrigliare il tutto, avvolgendolo come carta per bouquet, nel quale emerge l’iris. Bella evoluzione, sembra di vederlo in slow motion, prima non c’è poi spunta pian piano in mezzo al mazzo, legato da un laccio di vaniglia. È la prima volta che sento una nota di salvia così visibile senza che sia prettamente maschile. L’iris si sente a tratti, certi momenti è molto evidente, poi il bouquet ruota e per qualche momento non lo vedi. Una fragranza giocata su equilibri sottili. È comunque una fragranza da sentire anche per gli amanti del patchouli, ben evidente, assieme a vaniglia, cashmeran e labdano pare proprio una stoffa morbida che avvolge tutto, quella sensazione quasi lanosa, di conforto e abbraccio. Unisex e non per forza invernale. Tra la salvia e il labdano, sembra un profumo speziato, ma c’è anche un sentore ambrato e dorato, c’è anche un leggero tono legnoso, un legno leggero, protettivo, forse anch’esso una sfumatura del patch. Non è fumè e nemmeno balsamico, non talcato, su di me nessun tono dolce, nemmeno leggero.

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