Institut Tres Bien

Cologne à la Française

Toni agrumati nella composizione ce n’è un tripudio ma risulta meno spostata su toni citrici rispetto alla sorella italiana, si sentono anche qui molto naturali, scorzette incluse; c’è anche la verbena odorosa che rafforza con il suo tono verdaceo la parte esperidata-limonosa. Non è aspra.
Temevo di sentire la lavanda distintamente invece no, e nemmeno il rosmarino, quindi non ha nessun rimando alle cologne maschili old style (se mi ripeto è perché l’odore di dopobarba è uno di quelli che più aborrisco quindi tendo spesso a ribadire ciò che sempre io cerco di capire fra le righe di una profumazione, leggendo note e commenti, quando mi trovo di fronte a note “rischiose”, il timore che sappia di dopobarba anche solo alla lontana è sempre uno dei miei dubbi amletici).
Benzoino non intenso, la fragranza resta fresh senza scaldarsi più di tanto, neroli più presente rispetto all’iris, che non posso dire di sentire propriamente, e magnolia, che per qualche ragione Fragrantica non riporta, ho cercato meglio, trovando la magnolia che si sente nettamente, perché difatti non mi tornava che il neroli potesse essere così “grassottello” e fioritone.
Bella, floreale e fresh, non troppo agrumata, come dicevo, bella intensità, di note indoliche giusto un ombra che trovo molto bella quando è così accennata.

Cologne à l'Italienne

Incentrato sulle note agrumate (limone, arancio, arancio amaro, bergamotto e lime) non è comunque aspro come uno si aspetterebbe leggendole, si sente anche la stratificazione di questi molteplici attori, nel senso che si evince la complessità e non si sente un unica nota citrica generica. Nonostante il contributo dell’arancio amaro e delle scorze dei vari agrumi, non ha connotazione amara.
Gli agrumi risultano molto naturali come sentore, più che nella media dei profumi di questo genere.
Non sento lavanda nè rosmarino, invece si percepisce bene tutto il lato neroli, fiori d’arancio e petitgrain, il cuore stesso della fragranza: non è solo un acqua agrumata, anzi la parte fiori d’arancio nelle varie declinazioni è il centro del tutto.
Intensa, non aspra nè amara, assolutamente unisex, non spostata su note maschili.

Cologne à la Russe

A quanto ho capito si è cercato di ricreare una fragranza storica del 1906. L’ambretta è immediatamente evidente, le note citriche sono presenti ma smorzate, quindi rinfrescano senza sottrarre l’attenzione dalle altre note. Si sente benone il benzoino, e comunque anche neroli e fiori d’arancio, l’iris, leggermente dietro, è molto sfaccettata e complessa per avere l’impianto di una colonia, è veramente affascinante come fragranza, la senti in maniera diversa ogni volta che muovi il polso; non sento molto la lavanda (per fortuna), è sicuramente più “calda” delle altre del marchio ma anche delle normali acque aromatiche per la minore presenza della componente citrica ma anche per la presenza resinosa solare del benzoino. La trovo elegante e sofisticata, aggettivi che non pensavo avrei mai associato ad un Eau, in genere mi limito a: semplice, diretta, fresca, riposante, piacevole, o estremamente gradevole, rinfrescante o rigenerante, sono appunto quelli che mi vengono maggiormente in mente quando scrivo di un acqua. Questo, a parte essere una EDP come gli altri, è proprio come complessità stessa, un profumo travestito da acqua di colonia. Bello.
L’iris viene fuori a dd avanzato, ha persino una bella evoluzione, sulle prime non mi ero nemmeno resa conto del cambiamento, stavo facendo altre cose e mi son chiesta, ma cos’è questo odore talcato meraviglioso ? Ah beh sono io!

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