Majda Bekkali

J’ai fait un rêve (obscur)

2010 Marina Jung-Allegret. Pepe rosa evidente quindi oud, ma non in primo piano, anzi solo leggermente accennato, si sente più il legnoso che il resinoso, legno di cedro avvertibile. Ha una parte luminosa ed una più scura, la fragranza risulta altalenante fra questi due poli. Zafferano e gelsomino leggero, fiore di vaniglia, infatti è morbida ma senza classici sentori vanigliati. Un legnoso aromatico, unisex, leggermente speziato, non poudrè. Dopo il dd la dicotomia leggermente dolce fra luce/buio sfuma molto e viene fuori più marcatamente un bel legno di cedro, sfaccettato ed intrigante, con una leggera pungenza legnosa, vagamente dolce ma equilibrata dal leggero balsamico. Molto interessante

Tulaytulah - Majida Bekkali

2015 Delphine Thierri. Una delle mandorle più famose e belle, una dolcezza misurata, sentore di mandorla amara ben presente, d’altronde anche nelle note ufficiali viene citata mandorla amara, ma anche ben bilanciato, la tonka ne sottolinea i contorni mandorlati, non sa esattamente di amaretto, ma ovviamente lo ricorda soprattutto per via della sfumatura di malto. Ha anche sfumature verdi cipressose, ovviamente vaniglia, sento fiori di ciliegio, ma solo nel proseguo, aumentano eleganza e complessità del tutto. Non sento nè anice, nè frangipani ma un poco di pelle suède sì, le note ufficiali aggiungono pelle muschiata, nel progress sento soprattutto suède, oltre ai fiori di ciliegio, e su di me la mandorla amara quasi scompare. Intensità buona, proiezione buona, persistenza bassa, 3h a stento, su di me.

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