Morph

Zeta

2018 Mandorla d’avola specificano le note, fava di cacao chuao e ambragrigia. La mandorla è ben presente inizialmente, quasi liquorosa, ma con solo un lieve accenno di mandorla amara; poco dopo arriva il cacao, dovrei precisare che sa più di fava cacao sa o al limite cioccolato amaro ma non di cacao in polvere, comunque non bitter, diciamo un cioccolato tavoletta 70%. Al dd il cioccolato è già difficilmente riconoscibile come tale, il profumo è solo leggermente dolce, non polveroso. Ha quel sentore, di quando il cioccolato non gourmand evolve, diventando un po’ cashmeroso. La mandorla liquorosa quasi benzoinica e l’ambragrigia ricreano dopo il dd il classico e riconoscibile accordo, leggerissima salinità dell’ambragrigia, che porta quella sua sfumatura da pelle al sole. Non sento note legnose, non ha note ambrate classiche, non c’è muschio nè sentori balsamici. Per me un profumo alla mandorla sfumato sull’ambragrigia, ma non lo catalogherei come ambrato. Sillage medio, media proiezione, molto buona la persistenza.

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