Perverso

2019 il tostato mi rimanda al caffè, ma in realtà dipende dalla nota di noci tostate, in più, c’è il sentore del tabacco/cacao che riporta anch’esso ad un sentore simil-caffettoso. Sento il rum, anche se la parte boozy alcolica non è così intensa, lo styrax fornisce quella coda metallica-minerale finale, è leggerissimamente dolce, anche se il “caramel fudge” non è così evidente, è una nota di caramello scuro, non bruciato e non particolarmente amaro, non è legnoso. Il fico lo trovo solo cercandolo: una sfumatura verde retrostante e fogliosa, e c’è una ambragrigia evidente, non molto salina. Quindi riassumendo di cosa sa? È difficile spiegarlo, per me è quasi più un odore che ricrea un ambientazione, ha un che di manifattura birra legato al malto dolciastro, cupo e denso, ecco un pub vecchiotto, senza pesanti arredi in legno però, lo scantinato di un pub, ancor meglio. Unisex ed indubbiamente magnetico, la chiave di volta secondo me sta nella sinergia fra il tostato dolce e lo styrax, c’è quella sensazione di muro intonacato e con l’ambragrigia si crea un mix dolce/salato interessante, comunque il dolce sfuma molto nel progress mentre il tostato fumoso ma dolciastro di fondo resta fisso e deve piacere.

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