PG 19 - Louanges Profanes

E' stato amore immediato al primo sniffo. Un neroli incastonato in un cameo di benzoino, con un giglio nella sua veste più candida e ingenua, note fresche erbose, campestri del biancospino, olibano/frankincense con solo un sottilissimo balsamico, non ben distinguibile, così come le note legnose. Non è smoky e non è speziato (a volte su certi profumi, si legge tutto ed il contrario di tutto).
Un profumo senza età, in effetti puó esprimere tenerezza, ma non banale. Soprassiedo sulle immagini materne che non son le mie, e nemmeno ci avrei pensato se non fosse ovunque sottolineato, sicuramente comunque ispira tenerezza, un afflato quasi latteo, il neroli gioca un ruolo primario con le sue leggere sfumature indoliche. Idea di pelle nuda, pulita, calma, conforto, tranquillità. D’altro lato invece, la parte indolica si ricollega a qualcosa più da lolita e non proprio innocente. Purezza e sensualità che coesistono. Sfumature calde poudrè. Non è etereo nè soave, ha un buona persistenza, un sillage moderato, uno dei PG che si sentono e durano maggiormente.
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