Sleeping/Dreaming With Ghosts

Ho messo entrambe i nomi perché sono stati modificati nella linea, assieme al packaging. Molto interessante, sento il fruttato (cotogno/quince dicono le note, io che sono terribilmente ed inguaribilmente esterofila, preferisco nettamente la parola quince, a cotogno in cui non riesco mai a distinguere se scrivere mela cotogna o pera cotogna, quindi scrivo cotogno che in realtà è l'albero…, quince sembra anche qualcosa più succoso come frutto) ed anche note fiorite (non distinguo cosa bene: a me pare un unico bouquet, ma le note dicono tagete/marigold, e su questi non ho preferenze, li uso come sinonimi, e peonia), poi anche una nota di pelle. Il floreale si apre e prende più vigore, è abbastanza dolce, c’è in base vaniglia e vetiver che percepisco solo come contrappunto amarognolo di quando in quando, rende interessante e non stucchevole la composizione, comunque non sento la vaniglia separatamente dalla nota fruttata. La pelle viene poi fagocitata dai fiori e dalle sfumature dolci, ma il vetiver tiene a bada il tutto, anche perché non ci sono note schiarenti ad operare un ulteriore bilanciamento. Un floreale fruttato con un interessante sfumatura vetiverosa che viene fuori maggiormente in stadio avanzato e smorza molto, nell’evoluzione, il tono dolce. Piuttosto interessante. Sul polso circa 3,5h

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