The Vagabond Prince

Enchanted Forest

2012 - Bertrand Duchaufour
Le note sono davvero molteplici, uno di quei casi in cui non ha senso mettersi ad elencarle o analizzarle singolarmente. Ne ho letto davvero bene nei post passati ed ero molto curiosa, anche perché a leggere le note, quando sono così tante, uno non riesce a dedurre nulla.
C’è del verde, ovviamente, frutta, vino, resine, qualche spezia, qualche fiore, poco legno. La frutta è immediata al mio naso, ribes nero inequivocabile, inizialmente, molto intenso, ma si sente che accanto ad esso c’è un bosco intero che preme di esser scoperto ed a cui si accede solo attraverso questo cespuglio di ribes, schiacciandolo anche un poco nel passaggio. La parte vinosa alcolica l’ho sentita subito, poi va progressivamente a scemare, al dd sento tanta arancia e diventa un poco predominante sfortunatamente su di me, anche sul ribes, quindi note coniferose, no legno, molto verde ma non amaro e a tratti molto altro, sono immagini istantanee e fresche, ruotano, non sento nulla di fermo, chiuso o antico, non percepisco il patch ma il resto, quando si calma la nota fruttata, prende più vita, e la foresta di schiude, oltre all’arancia sento più l’oakmoss, caprifoglio e abete, sempre niente legno, il castoreum lo rilevo solo a fine vita. Un bel profumo senza ombra di dubbio, non si può riassumere nè come profumo fruttato tout court e nemmeno come profumo verde. Fresco, primaverile/estivo, totalmente unisex, ha un che di gioioso che risolleva lo spirito, davvero notevole

Swan Princess

2014. Bertrand Duchaufour
Ho sempre qualche difficoltà di fronte ai fioriti misti dove non trovo un protagonista, a tratti direi Iris, a tratti peonia. Ho letto che ha generato reazioni contrastanti, quando è uscito ma nessun post recente. Che sia un bel lavoro, io non lo nego: si apre con una freschezza aldeidata e con il pepe rosa che apporta quel frizzantino pungente delle mattine primaverili. I fiori arrivano subito dopo, ed il muschio non eccessivo e non sporco. I fiori hanno un blend perfetto, la mimosa non si sente nettamente, ma fornisce quel sentore primaverile al tutto, oltre al mughetto. È giovane e solare, sicuramente poco particolare proprio come idea di fioritone misto, (non come realizzazione). Ha qualche nota verde, che lo rinfresca ulteriormente. Non sento sandalo nettamente. Un profumo comunque piacevole e rasserenante.

Bass Solo

2016. Bertrand Duchaufour
Molto fresco, lime, zenzero che si sente molto bene, ci sono evidenti note salate, oltre a quelle legnose, suppongo facciano tutte parte del driftwood, la presenza di tanta luminosità lo rende un profumo legnoso ma non cupo, estivo, la lavanda enfatizza più che altro la freschezza, non la amo, ma fortunatamente non la sento granché e non mi sposta il profumo al maschile; si sentono varie sfumature di legno presenti, forse distinguo il sandalo dal tutto, il resto è un blend di legni magistrale, non è certo una fragranza dolce ma nemmeno così aspra come un profumo citrico-legnoso possa far presagire. La foglia di fico non la sento distintamente quindi non so se è foglia o fig milk come riportato su basenotes, comunque accanto alle note salate c’è una leggera presenza verde, potrebbe essere l’amyris ?. Non si percepiscono note particolarmente ambrate o resinose, è più una sfumatura solare conferita al tutto, no zafferano. Poco noto, mai visto passare in bacheca, lo trovo comunque notevole per le sfaccettature legnose che manifesta. Unisex, non amaro nè spigoloso. Lo risentiró prima o poi perché non è un profumo immediato

Land of Warriors

Uno di quei profumi in cui non mi metto ad elencare le note, non sarebbe utile, è costruito, ho letto, attorno alla nota di pelle, declinandola in vari accordi, vegetale, speziato e resinoso. Il risultato è un profumo molto complesso ma immediatamente armonico fin dal primo spruzzo. È discreto, debbo dire che su queste note mi aspettavo maggiore intensità, forse per me, l’unica nota negativa della fragranza, ma è ben modulato. Ci sono note animali (castoreum suppongo) che non assaltano subito, fornisce vita ed anima alla fragranza. Non si riescono ad isolare bene i vari componenti, c’è molto verde ma al contempo non viene da incasellarlo come un profumo verde, si sente l’angelica e forse anche un po’ le foglie di violetta, non è troppo scuro e foglioloso, ma riposante e rinfrescante, non amaro. La nota di pelle è il punto fermo del tutto, non si sente sporca di per sè, è proprio pelle, non cuoio, assolutamente da sentire se si ama questa nota. Si sente lo styrax più che i vari legni ed il labdano. Estremamente elegante, come i profumi elaborati e discreti riescono sempre ad essere, sicuramente pensato più al maschile ma io lo trovo assolutamente unisex perché non ha spigoli e nemmeno sentori animali, su di me è pochissimo smokey. Intensità a parte, lo trovo bello, anche se ho letto poco apprezzamento nei post passati, forse dovuto ad aspettative più particolari, personalmente lo indosserei volentieri.

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