Tom Ford
Tobacco Vanille

2007. Olivier Gillotin. Private Blend. Immaginavo che, piacendo a tanti, fosse tre quarti vaniglia ed un quarto massimo di Tabacco, in effetti è proprio avvolgente, le note di frutta secca sembrano proprio frutta candita, tonka e cacao inscindibili, non mi sorprende il successo di questa fragranza. Sento bene anche i fiori di tabacco, note legnose non rilevanti e spezie molto retrostanti e non distinguibili che poi sfumano nei vaghi sentori legnosi. È più dolce di quanto non mi aspettassi, almeno inizialmente siamo al livello di Arabie, almeno su di me, la frutta secca è estremamente presente, direi anch’essa più del tabacco, il cioccolato-tonka, dopo la prima apertura si sposta dietro il tabacco e relativi fiori, sfumando molto. La vaniglia ha un tono sempre piuttosto liquoroso. Il tabacco diventa più evidente solo a dd avanzato, ma sempre sostenuto dai toni dolciastri della frutta secca e liquorosi della vaniglia. È un tabacco umido, terroso e non secco, un po’ di speziato e piccante, quasi cannelloso, viene fuori successivamente. Non lo vedrei con il caldo intenso ma va bene anche in stagioni intermedie. Un blockbuster che era necessariamente da provare, un buon sillage.

Neroli Portofino

EDP 2007. Rodrigo Flores-Roux. È il bilanciamento, la chiave del successo di questa fragranza, c’è una luce prevalenza di note amarognole, bitter orange/neroli, si sentono agrumi sfaccettati, senza specifiche prevalenze, non preponderanti nè troppo aspri, non è una fragranza agrumata di quelle che fanno socchiudere gli occhi, una volta spruzzata. Nuances verdi, piacevoli e stemperanti, angelica in primis e pitosforo, un hint di lavanda ma non mirto nè rosmarino. Non c’è solo neroli ma anche fda e gelsomino/pitosforo a formare il bouquet. Caldo, ma non percepisco sentiti ambrati, ambretta nemmeno, indubbiamente elegante e sfaccettato, proiezione soft, le note amarognole sfumano molto nel progress, diventando pienamente unisex. Un profumo perfettamente ingegnerizzato, quello che non possiede nemmeno una virgola fuori posto, molto ad hoc, professionale anche, Comme il faut, per un uomo da giacca e cravatta, in sostanza quel che voglio dire è che non gli trovo nulla di sexy, ma è proprio un profumo perfettino, ammodo. Il problema che tutti lamentano visto il costo, è la durata, anche su di me non fa nemmeno 2h

Soleil Blanc

2016. Nathalie Gracia-Cetto. Tube e Ylang, ulteriormente cremificati dal cocco e dal pistacchio, che viene fuori successivamente; il cardamomo fornisce una leggera speziatura fresca ed aromatica, assieme al pepe rosa. Gelsomino a completare gli spazi liberi del bouquet, benzoino a scaldare: da proprio la sensazione del calore del sole. Dopo il dd, il pepe rosa sopravanza e diventa la nota più rilevante, smorzando l’iper cremosità floreale, e si sente bene anche il cardamomo, sicuramente da provare su pelle perché non è detto sia così per tutti, infatti su Fragrantica risulta votata come una delle note meno presenti, mentre su di me è la più intensa, diventando un profumo estivo al pepe rosa e cardamomo con fiori bianchi cremosi. Su di me, inoltre, non sa di crema solare. Nelle note ufficiali non sono citati tube e gelsomino ma l’Orpur, che ho visto essere un composto Givaudan, leggendo qua e là ho visto che molti citanoil tiarè in connessione a questo profumo, forse per via del richiamo fra cocco, calore e fiori bianchi ma non risulta esserci nessun composto al tiarè. Piacionissimo e buono, non c’è che dire, alla fine il fatto che il pepe alla lunga mi stanchi è una fortuna, fosse stato fiori bianchi e cardamomo non so quanto avrei resistito.

Metallique

Un profumo molto discusso negli ultimi giorni, da quando è stato commercializzato in Italia, quindi ero molto curiosa. Premetto subito che il nome, per quanto molto accattivante è, a mio parere, fuorviante, di metallico la fragranza non ha nulla: andando per esclusione suppongo il riferimento siano le aldeidi, ma sono più che altro ozonate-ventose e per quanto quasi fredde a me non conferiscono nessuna idea di metallico come potrebbe darla un'iris incensato ad esempio, oltretutto durano pochissimo quindi non ha proprio senso diano il nome alla fragranza intera.
Inizialmente aldeidi intense e ruzzolanti, una carrellata di note che si rincorrono poi eliotropio, sulle prime ho proprio difficoltà a mettere a fuoco qualcosa, sento una sarabanda aldeidata con un fondo di pulito, la vaniglia viene dopo, assieme alla dolcezza ma finisco per sentirlo close skin fino a dd leggermente avanzato, infatti la vaniglia sparisce quasi completamente per qualche minuto ma poco dopo improvvisamente riprende vigore, e diventa una intensa vaniglia polverosa all’eliotropio.
E' proprio piuttosto dolce come fragranza, sicuramente per questo viene data come femminile. Il Balsamo del Perù non lo sento e nemmeno l'ambretta o solo vagamente, sicuramente non il pepe rosa ed i fiori no e questo è la cosa strana, molti ne descrivono la floralità io sento solo eliotropio e nemmeno percepisco note agrumate.
Quindi una stranissima evoluzione, prima un turbine quasi un tornado ventoso di note, poi diventa pressoché evanescente, quasi che dopo le aldeidi ci fosse un cambio immagine, un punto e a capo, anche perchè si cambia proprio registro, con un contrasto voluto, poi torna fuori con intensità discreta e persino varia da close skin ad un buon sillage, un profumo che a dd avanzato non ha tutte le sfumature della piramide o molte sfaccettature ma è incentrato su una vaniglia dolce praticamente gourmand ed eliotropio. Per me è un pò troppo dolce, ma la trovo comunque una vaniglia gradevole. Quel che trovo comunque interessante è la dinamica di questo profumo.

Orchid Soleil

2016. Sonia Constant. Tube ben evidente, soprattutto inizialmente, piuttosto ripulita ma molto ibridata con il giglio/orchidea, così tanto che fatico a definirlo un profumo alla tube, una nota dolce importante, Fragrantica mette panna e castagna ma credo che crema di castagna sia più corretto, comunque una nota quasi lattea sembra di sentirla e leggermente, molto leggermente, la castagna (è da cercare, non si sente netta), più tipo marron glacè considerando anche la vaniglia, non sento note agrumate, nessuna nota verde o cipressosa solo un leggero patch sotto a tutto. Pian piano la tube si attenua, fondendosi con giglio ed orchidea, diventando un floreale uniforme unico ed indistinguibile, pur restando ben presente, non lo sento glitterato ma nemmeno molto sfaccettato. Il dolce si attenua moltissimo, da quasi molto dolce quando si spruzza ad un dry down dove non verrebbe nemmeno da classificarlo come profumo dolce. E' un floreale intenso, per me assolutamente non vellutato, verace, appariscente e un pò chiassoso, ecco non definibile come elegante, perchè di certo non è discreto, e nonostante la nota lattea non è morbido o soffice. Ecco io non sento nesusn effetto "crema solare" su questa fragranza, la trovo molto diversa dalla tipologia soleil blanc, non ci sento nulla in comune. No non riuscirei ad indossarlo. Persistenza 7/8h

NOIR pour Femme

2015. EDP. Sonia Constant. La rosa è la prima nota che percepisco, liquorosa ma non pungente, nè saponosa, arriva poi il calore ambrato a racchiuderla e proteggerla, una leggera luminosità agrumata si percepisce inizialmente poi scompare quasi, restano note aromatiche non aspre, e decisamente zenzero. La rosa scompare, forse un poco di lentisco si sente, ma non son certa, assieme ai fda, ma sono quelle sfumature che uno trova solo leggendo la piramide, e non risaltano a se stanti. Sento un po’ di vaniglia fiorita, anzi credo sia la prima nota su di me, ovvio che non riesco a trovare il kulfi, non avendolo nemmeno mai assaggiato, comunque non rilevo nessuna sensazione fredda, posso percepire comunque una nota aromatica che non so bene catalogare, quasi speziata, leggermente dolce ma non gourmand. Molto interessante non mi verrebbe, senza saperlo, di metterlo fra i profumi commerciali. Sandalo in base, non eccessivamente cremoso, c’è una nota speziata, ma non pepata, che appunto, non identifico, poi il sandalo sfuma sul mastice.
Riassumendo: caldo, morbido, floreale (considero anche la vaniglia come tale, qui), dolcezza leggera, unisex. In effetti è sensuale, ha un sillage leggero, lo porterei volentieri anche se non so se sia così particolare da convincermi ad acquistarlo, ma lo trovo proprio buono. Non è talcato, come dicevo poco dolce, e leggermente ambrato, non lo sento nè noir, nè dark, sebbene non luminosissimo, non è un gourmand secondo me ma un floreale ambrato, resinoso e vanigliato, sandaloso e leggermente speziato, non un ambrato classico. Intensità e persistenza media.

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